Case della Memoria a Expo 2015: apertura nel segno di Casa Pavarotti

Milano_18.08.2015_2#Expo2015 #Pavarotti

Case della Memoria a Expo 2015: apertura nel segno di Casa Pavarotti
Nicoletta Mantovani ««La considero una consacrazione per la residenza di Luciano»
Successo per l’inaugurazione dello spazio espositivo ai Chiostri dell’Umanitaria
Fino al 23 agosto tanti eventi per scoprire dalla prospettiva del gusto i grandi protagonisti della storia italiana

Firenze, 19 agosto 2015 – «Sono lieta ed onorata dell’ingresso della Casa Museo Pavarotti all’interno della rete museale delle Case della memoria». Con queste parole Nicoletta Mantovani, vedova del grande Maestro, ha voluto presenziare, seppur a distanza, alla giornata d’inaugurazione dello spazio espositivo che fino al 23 agosto, nell’ambito di Expo 2015, vede ospite l’Associazione Nazionale Case della Memoria nei Chiostri dell’Umanitaria a Milano (via Daverio, 7) che qui presenta il progetto “A tavola con i grandi”.

La giornata di ieri, alla presenza di un nutrito pubblico interessato all’attività delle Case della Memoria, è stata infatti anche l’occasione per il presidente Adriano Rigoli e il vicepresidente Marco Capaccioli, di dare l’annuncio ufficiale dell’ingresso nell’Associazione della 50ª Casa Museo, quella di Luciano Pavarotti a Modena: un traguardo importante che arriva proprio nell’anno in cui l’associazione festeggia il suo decimo compleanno.

«La considero una consacrazione per la residenza di Luciano – ha detto ancora Nicoletta Mantovani – che ha aperto al pubblico solo pochi mesi or sono. E ritengo sia un grande onore e privilegio entrare a fare parte di un network così importante, che consocia le dimore di grandi italiani che hanno segnato in modo indelebile la storia e la vita artistica e culturale del nostro Paese

Ad aprire la presentazione delle “Case” è stato Dario Vermi per Casa Sigfrido Bartolini di Pistoia, presente con “Il cibo nel Pinocchio di Collodi”, che raccoglie alcune delle tavole originali dell’opera tratte dall’edizione del centenario, illustrato da Sigfrido Bartolini. All’esposizione è affiancata la mostra “La tabula preziosa”, con i gioielli di Giordano Pini ispirati all’opera incisoria di Bartolini.

Tra gli interventi quello di Rosita Boschetti, per la Casa natale di Giovanni Pascoli a San Mauro Pascoli (FC) che ha ricordato come per tutta la vita, anche in Toscana, il poeta abbia ricercato i profumi e i sapori della sua terra natia. Casa Pascoli ha presentato in anteprima la consolle Extrasensoriart messa a punto da Brickell: una consolle nata per permettere anche a persone con disagio sensoriale e cognitivo, ma anche ai più piccoli, la fruizione dell’arte, in tutte le sue declinazioni. Attraverso formelle tattili che riproducono in 3D quadri, sculture, ritratti, edifici corredati da spiegazioni audio e video la consolle permette un’esperienza multisensoriale.

Fabio Fabbri di Casa Ferrari ha illustrato il progetto “Discover Ferrari&Pavarotti Land”, un programma per il turismo e il divertimento, tra gusto e cultura, realizzato per scoprire le numerose attrattive presenti sul territorio che ha dato i natali a Luciano Pavarotti ed Enzo Ferrari (info: www.ferraripavarottiland.it ) mentre Lucia Fiaschi, ha presentato l’Atelier Venturino Venturi di Loro Ciuffenna, la penultima dimora ad essere entrata a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Roberta Barsanti , direttrice del Museo Leonardiano di Vinci, ha invece concentrato l’attenzione sul lato “umano” di Leonardo: «spesso – ha spiegato Barsanti- la figura del genio di Vinci ci appare distante, soverchiata dal suo mito. Gli studi del rapporto di Leonardo con il cibo e la cucina, tornati alla ribalta con Expo e il suo tema conduttore, ci regalano l’immagine, più intima e raccolta, di una persona “comune” alle prese con gesti quotidiani come fare la lista della spesa».

Tanti altri gli interventi che si sono susseguiti nella giornata inaugurale e che proseguiranno fino al 23 agosto. In calendario, conferenze dedicate al rapporto dei personaggi o delle loro opere artistiche, con il cibo, l’alimentazione e la cultura gastronomica, presentazione di lavori culturali (libri, testi teatrali, opere d’arte, concerti) sull’argomento, cooking show dedicati a ricette legate al personaggio o al territorio di riferimento, aperitivi e degustazioni di prodotti a tema, merende tipiche di quando “i grandi erano piccoli”, laboratori per ragazzi. Tutto con l’obiettivo di scoprire dalla prospettiva del gusto i grandi protagonisti della storia italiana.

Il progetto “A tavola con i grandi”, nato dal lavoro del presidente Adriano Rigoli e del vicepresidente dell’associazione Marco Capaccioli, è dedicato al tema del rapporto tra le personalità delle case museo, il cibo e la cultura gastronomica: l’idea è quella di comunicare il vissuto dei big della cultura italiana attraverso quegli aspetti della vita quotidiana, come il cibo e i piatti tradizionali, che sono testimoniati dalle abitazioni in cui hanno trascorso la loro esistenza, oggi case museo aperte al pubblico. Il progetto fino a oggi si è mosso in ambito locale, all’interno delle singole Case della Memoria inserite nella rete museale, con appuntamenti che proseguiranno fino alla fine dell’anno.

Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete le abitazioni in cui hanno vissuto alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli D’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Renato Serra,  Giorgio de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria risulta essere oggi l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. La rete è composta da 50 case museo in 9 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia.

Info: www.casedellamemoria.it

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