L’Europa corteggia le Case della Memoria: grande interesse per il Protocollo di collaborazione

Da sinistra, Lothar Jordan - Adriano Rigoli - Marco Capaccioli - Iron Arabia

In tanti hanno apprezzato il lavoro dell’Associazione durante il Convegno ICLM 2015,
tenutosi nei giorni scorsi a Tiblisi in Georgia.  Si aprono le porte a nuove collaborazioni

Firenze, 15 ottobre 2015 – Il modello dell’Associazione Nazionale Case della Memoria sempre più al centro dell’interesse dei Paesi europei. Sono stati in tanti ad apprezzare il lavoro dell’Associazione durante il Convegno ICLM 2015, tenutosi nei giorni scorsi a Tiblisi in Georgia. In particolare ha suscitato grande interesse il Protocollo Europeo di collaborazione firmato lo scorso 16 maggio a Firenze, a Palazzo Medici-Riccardi, fra l’Associazione Nazionale Case della Memoria, che ne è capofila, e numerose case museo europee. Una firma alla quale aveva partecipato anche Galina Alexeeva, presidente del Comitato Internazionale ICLM-ICOM (Comitato Internazionale per i Musei Letterari e Musicali) e responsabile del Dipartimento Ricerche Accademiche, Museo-Tenuta Leo Tolstoy Museum-Estate Yasnaya Polyana, in Russia.

«L’interesse manifestato dai partecipanti al convegno ICLM – commenta Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – è un segnale importante per la costruzione di una rete internazionale che abbia come obiettivo quello di riscoprire e valorizzare i luoghi e con loro i personaggi che hanno dato origine alla storia della cultura. La firma del Protocollo è stato un passo importante che ha permesso di rafforzare la collaborazione, tra le Case europee per favorirne la conoscenza e l’attrattività commerciale e turistica, attraverso lo sviluppo e il rilancio, in chiave integrata, delle eccellenze del territorio in cui sono collocate».

«Il Protocollo che ho presentato, ma il cui contenuto è stato ripreso anche da Andrew Kotchoubey, presidente della Fondazione Tolstoy a New York e Lothar Jordan vicepresidente del Comitato Consultivo Internazionale – IAC e presidente della Sotto-commissione per l’istruzione e la ricerca (SCEaR – Programma UNESCO «Memoria del Mondo»), – spiega il presidente Adriano Rigoli – ha suscitato l’interesse diversi Paesi europei come Norvegia, Repubblica Ceca e Lituania ma anche extraeuropei, oltre a porre le basi per la realizzazione di un grande convegno di letteratura comparata fra vari Paesi che sarà organizzato dall’Unesco a Roma. Lothar Jordan si è fatto inoltre portavoce del Protocollo nell’ambito del XII Meeting of the International Advisory Committee (IAC), promosso dall’Unesco ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) dal 4 al 6 ottobre scorsi».

«È un momento di crescita –commenta il vicepresidente Marco Capaccioli –  dobbiamo sfruttare i buoni risultati ottenuti per consolidare ed espandere la rete. Il turista (se vogliamo chiamarlo così) che noi ricerchiamo è curioso, alternativo: non è quello del “mordi e fuggi”, ma quello della riflessione e della contemplazione. Questo è l’obiettivo che l’Associazione deve perseguire per generare interesse e consenso. Ecco che allora, nel nostro piccolo, dobbiamo cercare “condivisione” per riappropriarsi del concetto di “società buona” che generi “felicità comune” per un futuro migliore. Ma forse, valorizzare e far conoscere la bellezza dei nostri territori, il patrimonio di contenuti che le generazioni del passato ci hanno lasciato non è forse il modo giusto per pensare al futuro?».

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete le abitazioni in cui hanno vissuto alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli D’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Renato Serra, Giorgio de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti. L’Associazione Nazionale Case della Memoria risulta essere oggi l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia.

La rete è composta da 50 case museo in 9 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia.

Info: www.casedellamemoria.it

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