Per chi Suona Campana? Sfidando il gelo polare della Capitale mantiene vivo il suo calore.

Schermata 2016-01-19 alle 18.28.48@Teatroarciliuto) (#promosocialIT)   #perchisuonalacampana (@dimichelegrazia)

Esterno notte, tutto freddo intorno.

Nonostante il gelo polare che da giorni ha preso in ostaggio la Capitale, Per Chi suona la Campana?, il format che da quattro anni è la casa del cantautorato e dell’eccellenza musicale d’autore , ieri sera ha regalato al suo affezionatissimo pubblico una serata che ha  il sapore dell’ospitalità col retrogusto della familiarità.

Tanti gli ospiti eccellenti che hanno battuto le mani agli artisti presenti ed è stato come se fosse passato un giorno soltanto da quel presente del 1960 quando Ernesto Bassignano, icona della canzone d’autore Italiana,  era solito abitare  le stanze del Folkstudio insieme a Grazia di Michele… la prima  donna cantautrice del  locale di Giancarlo Cesaroni…

Le sue stanze  hanno battezzato e lanciato nel mondo dello spettacolo artisti del calibro di   Eugenio Bennato, Rino Gaetano, Sergio Caputo, Venditti, De Gregori e come loro , tanti altri anche se citarli ora è sottrarre l’attenzione ad un evento che riconferma Per Chi Suona Campana? quella via altra che prende arte e la restituisce amplicafandone gli effetti positivi . L’arte, per sua natura , li cela dentro di sé.

Tra gli artisti che si sono esibiti anche Luca Mele e Claudio Zilli.

Grazie all’apporto, inoltre,   di Ernesto Bassignano e di Lino Rufo – ha cantato un pezzo scritto per l’occasione, interamente dedicato a  Patty Smith –     è stato possibile aprire una piccola grande finestra su Rino Gaetano.

Non sono mancate, infine,  quelle piccole anticipazioni che ci permettono di affermare, a pieno titolo, che l’unico modo per ridare presente alla storia è quello di contribuire a scriverla. Solo così è possibile andare oltre ciò che non piace per trattenere ciò che, invece, fa bene all’anima.