L’indiano è tornato in Città … i Del Sangre non hanno dubbi

DEL SANGRE-IL RITORNO DELL INDIANO-cover

Con una melodia  decisamente “inzuppata” nelle atmosfere tipiche di De Andrè che spaziano  nel mood che è giusto definire assai corale, s’apre il disco di Del Sangre. La prima traccia, “l’indiano”  suggerisce  anche il titolo all’album che ci indica il suo ritorno.

IL RITORNO DELL’INDIANO è una occasione per alzare la voce e coccolare l’orecchio con quelle chitarre che sembrano un tappeto. C’è chi ci lo sente comodo e chi no. La musica del resto è un fatto di percezioni e anche di calici alzati e, perché no, anche di mani: occhio si fanno strada.

Il gruppo rock fiorentino DEL SANGRE presenta il nuovo album “Il ritorno dell’indiano” (Latlantide – 2016), undici tracce di Rock poderoso a metà strada tra l’autobiografico e l’impegno sociale, con varie influenze. La band ama collocarle tra Springsteen e i Clash, rivisitate in chiave personale. Ma c’è Ligabue  e ci sono tante melodie, UNA, NESSUNA, CENTOMILA, dal sound perfetto.

Possiamo affermare con certezza che si sente che “IL RITORNO DELL’INDIANO” non è un album improvvisato sarà che i Del Sangre ossia Luca Mirti e Marco Schuster Lastrucci  si sono avvalsi di prestigiose collaborazioni come Fabrizio Morganti (Casa Del Vento, Irene Grandi, Biagio Antonacci, Patty Smith…) alla batteria, Giuseppe Scarpato (Edoardo Bennato) alla chitarra, Claudio Giovagnoli al sax, Paolo “Pee Wee” Durante all’organo Hammond e il fedele Gianfilippo Boni in veste di cooproduttore oltre che al pianoforte e Wurlitzer.

Come se fosse una garanzia aver sotto pelle artisti di tale calibro. Al pubblico interessa potersi “perdere”, sognare  per  poi ritrovarsi. Ma serve volume, serve spessore e i Del Sangre siamo certi che dal vivo avranno tutte le potenzialità per sorprenderci.

Oltre ai Dieci nuovi brani originali c’è anche la cover di “Sebastiano” di Ivan Della Mea, una delle voci più importanti del cantautorato italiano di protesta degli anni ’70.

Nati nel 1999 da un’idea di Luca Mirti (voce-chitarra) e Marco Schuster Lastrucci (al basso), i Del Sangre hanno iniziato a delinearsi come realtà effettiva dal 2002 anno dell’uscita del loro primo lavoro dal titolo “Ad un passo dal cielo”, un disco acustico con testi e argomenti di impegno politico che si ritrovano nelle canzoni come “Salvatore Giuliano”, “La notte che ci rubarono le stelle”, “Radio aut”, partecipano al Festival di Recanati dove si presentano in versione full band con Daniele Ricci (alla chitarra solista) e Renzo Franchi (ex Litfiba e Ottavo Padiglione) alla batteria, con il brano “Billy The Kid”.

Nel 2004 dopo aver partecipato e vinto il Premio Ciampi a Livorno con il brano “Radio Aut” entrano in studio per realizzare il loro nuovo album “Terra di nessuno”, questa volta elettrico con musicisti del calibro del già citato Renzo Franchi alla batteria e Francesco Bocciardi (ex Birdmen of Alcatraz) alla chitarra, presentando il loro lavoro al Teatro Del Sale e al Teatro dell’Antella in un concerto con i Gang.

Dopo un periodo molto proficuo dal punto di vista dei Live, decidono di tornare in studio per realizzare un nuovo album particolare “Un nome ad ogni pioggia” (2006) con la collaborazione di musicisti di grosso calibro come Gianfilippo Boni che arrangia le parti di pianoforte ed archi e cooproduce il disco, Luca Marianini uno dei più quotati trombettisti italiani e per la batteria scelgono il meraviglioso tocco di Marco Barsanti, il rocker di Pittsburgh Joe Grushecky (famoso in America per le sue frequenti collaborazioni con Bruce Springsteen) nella canzone che ha come argomento l’11 Settembre “Il confine dell’odio e dell’amore/the line of love and hate”, cantata a due voci con strofe in italiano e in inglese.

Nel 2008 i Del Sangre entrano nuovamente in studio producendo l’album “Vox Populi” che raccoglie antichi canti popolari riarrangiati e riadattati secondo uno stile a metà fra la tradizione italiana e il folk americano passando per atmosfere alla Mark Lanegan in brani come “Donna Lombarda” e “Vox Populi” farà seguito l’album “El Rey” (2010) dalle atmosfere molto introspettive.

Artista: DEL SANGRE
Titolo Album: “IL RITORNO DELL’INDIANO”
Prodotto da LATLANTIDE (P) 2016
Editore: LATLANTIDE PROMOTIONS (c)
Genere: Rock-Folk
Catalogo: LAT 207

L’album uscirà l’8 aprile 2016. Consigliamo dal vivo meno turnisti e più cuore. La nostra preferita? SUCCESSE DOMANI.

Ecco la TRACKING LIST  dell’album “IL RITORNO DELL’INDIANO” dei DEL SANGRE:

1. L’INDIANO (Mirti Luca)
2. ALZA LE MANI (Mirti Luca)
3. SUCCESSE DOMANI (Mirti Luca)
4. GAETANO BRESCI (Mirti Luca)
5. FUORI DAL GHETTO (Mirti Luca)
6. UNA CHITARRA PER LA RIVOLUZIONE (Mirti Luca)
7. SACRA CORONA UNITA (Mirti Luca)
8. SCARPE STRETTE (Mirti Luca)
9. ARGO SECONDARI (Mirti Luca)
10. GLI OCCHI DI GERONIMO (Mirti Luca)
11. SEBASTIANO (Della Mea Ivan)

di Giovanni Pirri

 

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