SOME LIKE IT LYRIC – Madelyn Renée & Jacopo Jacopetti

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Some Like It Lyric è il nuovo disco di Madelyn Renée & Jacopo Jacopetti in uscita venerdì 6 maggio.

L’album è una vera novità sul mercato discografico in quanto rappresenta un connubio tra due generi musicali apparentemente molto diversi come l’opera e il jazz.

Il disco è nato dalla collaborazione di Madelyn Renée (noto soprano che accanto a Luciano Pavarotti ha calcato i palcoscenici dei principali teatri d’opera del mondo) e il noto sassofonista e compositore Jacopo Jacopetti, che ha suonato con molti grandi artisti (dalla Vanoni, ai Matia Bazar, fino a grandi maestri del jazz come Ran Blake).

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Alcune tra le più belle melodie del repertorio lirico sono state rivisitate in chiave jazz per far capire all’ascoltatore come le melodie liriche, belle ed eterne, possano trovare un loro spazio anche in una forma musicale più contemporanea. Il risultato è un disco certamente innovativo e audace! Un prodotto sofisticato e di piacevole ascolto che si rivolge a un pubblico più vasto di quello degli amanti del jazz e/o dell’opera lirica.

Ecco la tracklist

1. E LUCEVAN LE STELLE
2. HABANERA
3. PAPAGENO
4. SOUS LE DÔME EPAIS
5. UNA FURTIVA LACRIMA
6. SEGUIDILLA
7. NON PIÙ ANDRAI
8. NO, MINNIE, NON PIANGETE…
9. SOAVE SIA IL VENTO

Fin dalla prima volta che ho sentito Jacopo suonare sono stata colpita dall’intensa e toccante “voce” del suo sassofono. Era un brano jazz, ma il mio orecchio fu immediatamente trasportato nel mondo pucciniano. Benché suonasse uno strumento a fiato, era come ascoltare una “voce” intonare “E lucevan le stelle” con tutto il pathos di un primo tenore. Da lì il passo è stato breve a pensare che le belle melodie, che abbondano nella letteratura operistica, possano essere rivisitate in chiave jazz. Sarebbe stato un matrimonio tra due dei più accattivanti generi musicali. Così è nata l’idea di questo disco.

Jacopo si è dimostrato subito entusiasta e insieme agli arrangiatori – Stefano Bellon e Marcello Tonolo – abbiamo iniziato a scegliere il repertorio. Il criterio di base era abbastanza semplice: quali melodie si prestano più facilmente a una trasformazione del genere? Variando i tempi, i ritmi e il “feeling” delle linee vocali, abbiamo lavorato per creare un’atmosfera nuova attorno alle melodie. L’uso della big band e dell’orchestra sinfonica hanno poi dato varietà e un fondo diverso e intrigante alle due voci protagoniste.

Nonostante ciò, la sfida era grande: come conciliare due forme musicali così diverse e farle entrare in armonia? Le loro caratteristiche, infatti, sono strettamente collegate all’ambiente e alla cultura nei quali si sono sviluppate. Il melodramma nasce in Italia perché la lingua si presta al bel canto. L’italiano è, infatti, una lingua fonetica che, con le sue vocali, sostiene il suono, portandolo a grandi distanze. Il jazz, invece, è una forma musicale originata negli Stati Uniti, dove si parla una lingua piena di consonanti che danno ritmo e colore. Si può dunque cantare jazz in italiano, mantenendo il meglio dei due stili?

C’erano, poi, ostacoli tecnici da superare. La tecnica vocale per cantare lirica è completamente diversa. Una voce lirica si estende per due ottave e mezzo mentre la tessitura nel jazz è più vicina alla voce parlata. Da cantante lirica ero abituata a un suono più corposo, più ampio col vibrato, mentre il jazz presuppone un’estensione minore e un canto senza vibrato, più diretto, ritmico e incisivo. Dovevo anche costruire un rapporto tra la mia voce e il microfono, un’esperienza nuova per un’artista abituata al mondo acustico.

Ciò che ci proponevamo, in fin dei conti, era di dare all’ascoltatore la sensazione che le melodie liriche, belle ed eterne, possano trovare un loro spazio anche in una forma musicale più contemporanea. Le melodie hanno ovviamente mantenuto la propria identità, ma lo sfondo e l’atmosfera stilistica sono diversi. Così come una donna può essere altrettanto elegante vestendosi in modo sportivo e in abito da sera, noi abbiamo cercato di congiungere due stili, radicalmente diversi, per esaltare la bellezza di entrambi.

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Nata a Boston, il soprano Madelyn Renée si è laureata alla Juilliard School of Music di New York e ha debuttato accanto a Luciano Pavarotti come Mimi ne La Bohème, ruolo che ha poi interpretato con il tenore in molti altri teatri. Inoltre, il soprano ha cantato con Pavarotti in diversi concerti, tra l’altro, alla Avery Fisher Hall del Lincoln Center, alla Hollywood Bowl e al Madison Square Garden.

L’artista ha calcato i palcoscenici dei principali teatri d’opera del mondo, tra i quali, la Staatsoper di Vienna, l’Opéra National e l’Opéra Comique di Parigi, l’Opera di Sydney, la Deutsche Oper di Berlino, l’Opéra di Montecarlo, il Grand Thèatre di Ginevra, l’Opera di Budapest, il Festival di Salisburgo, la Houston Grand Opera, l’Academy of Music di Filadelfia, l’Opera di San Francisco, The Metropolitan Opera e la New York City Opera. In Italia, la Signora Renee si è esibita oltre che al Teatro alla Scala, in numerosi teatri d’opera, tra i quali, l’Opera di Roma, il Regio di Parma, il Regio di Torino, la Fenice di Venezia, il Massimo di Palermo, il Verdi di Trieste, il Carlo Felice di Genova, il Petruzzelli di Bari e il Comunale di Bologna.

Il soprano ha cantato più di trenta ruoli lavorando sotto la direzione di celebri direttori d’orchestra quali Georg Solti, Richard Bonynge, James Levine, Lorin Maazel, Daniel Barenboim, Luciano Berio, Alain Lombard e Gianandrea Gavazzeni e John Mauceri.

La Signora Renée si esibisce frequentemente in recital con un repertorio che spazia dalla musica barocca a Schönberg, con escursioni nella musica di Broadway. Ha condotto Un Tocco di Classica, un programma televisivo dedicato alla musica classica e all’opera. L’artista è apparsa sugli schermi, cantando e recitando, nel film di Francis Ford Coppola Il Padrino III. Più recentemente, ha presentato alcune trasmissioni di opera lirica proiettate in diretta satellitare in Europa.
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Born in Boston, soprano Madelyn Renée, received her Bachelor of Music Degree from the Juilliard School of Music in New York. She made her debut singing Mimi in La Bohème opposite Luciano Pavarotti, a role she subsequently performed with the tenor in other theatres. In addition, the soprano appeared alongside Pavarotti in various concerts, including performances at Avery Fisher Hall in Lincoln Center, the Hollywood Bowl and Madison Square Garden.

The artist has performed in major opera houses worldwide, notably the Vienna Staatsoper, the Opéra National and the Opéra Comique in Paris, the Sydney Opera, the Deutsche Oper in Berlin, the Opéra de Montecarlo, Geneva’s Grand Théâtre, the Budapest Opera, the Salzburg Festival, the Houston Grand Opera, the Academy of Music in Philadelphia, the San Francisco Opera, the Metropolitan Opera and the New York City Opera. In addition to Milan’s Teatro alla Scala, Ms. Renée has appeared in numerous opera houses in Italy, including those in Rome, Parma, Turin, Venice, Palermo, Trieste, Genoa, Bari and Bologna.

The soprano has sung more than thirty roles under the baton of such distinguished conductors as Sir Georg Solti, Richard Bonynge, James Levine, Lorin Maazel, Daniel Barenboim, Luciano Berio, Alain Lombard, Gianandrea Gavazzeni and John Mauceri.

Ms. Renée frequently performs in recital with a repertoire ranging from Baroque to Schönberg to Broadway music. She hosted a television show on classical music and opera called “Un Tocco di Classica”. The artist appeared singing and acting in Francis Ford Coppola’s Godfather III. More recently, she has hosted high definition opera broadcasts in Europe.

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Sassofonista, compositore e produttore padovano, da oltre trentacinque anni sulla scena jazzistica italiana.

Ha collaborato in passato con Massimo Urbani, Pietro e Marcello Tonolo, Sandro Gibellini, Luigi Bonafede, Alan Farrington, Ran Blake, al quale ha fatto anche da assistente in seminari a Milano e Roma, ed è stato membro fondatore dell’Italian Repertory Quartet di Gianni Cazzola, con Piero Leveratto e Marcello Tonolo, registrando un CD e suonando in tutti i maggiori festival italiani.

A cavallo tra gli anni ’80 e ’90 è stato attivo anche in ambito pop con i Matia Bazar, Ornella Vanoni, Eros Ramazzotti e Fabio Concato, con registrazioni e tournee in Italia, Germania, Olanda, Giappone e Argentina.

Ha prodotto cinque CD, quattro dei quali in ambito jazz e un con un repertorio latino-americano.

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Born in Padua, saxophonist, composer and producer, Jacopo Jacopetti has been on the Italian jazz scene for over thirty-five years.

He has collaborated in the past with Massimo Urbani, Pietro and Marcello Tonolo, Sandro Gibellini, Luigi Bonafede, Alan Farrington and Ran Blake, whom he also assisted in seminars in both Milan and Rome. He is a founding member of the Italian Repertory Quartet, with Gianni Cazzola, Piero Leveratto and Marcello Tonolo, with whom he recorded an album and performed in all the most important Italian festivals.

Between the eighties and the nineties he was also active in the pop music world performing with the Matia Bazar, Ornella Vanoni, Eros Ramazzotti and Fabio Concato. He played in both their recordings and tours in Italy, Germany, the Netherlands, Japan and Argentina.

Jacopetti has produced five of his own CDs, four of which in the jazz repertoire and one playing Latin-American music.

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