"Ciao Marcello!": Mostra omaggio a Mastroianni: Cesena dal 24 giugno

manifesto Mastroianni

Dalle collezioni fotografiche del Centro Cinema Città di Cesena e della Cineteca di Bologna, un viaggio nel cinema e nella lunga carriera dell’attore a 20 anni dalla morte.

Continua a leggere

Palazzo Te: Brian Eno per Mantova Capitale Italiana della Cultura

MC-07-77 million paintings

This is the time for imagining and one of the ways
we learn to imagine is through the experience of art.

[Brian Eno]

Dal 25 giugno al 2 luglio 2016, Palazzo Te a Mantova ospita 77 Million Paintings for Palazzo Te di Brian Eno, l’inedito progetto di visual art ideato dal celebre artista inglese appositamente per Palazzo Te in occasione della nomina della città virgiliana a Capitale Italiana della Cultura 2016.
In contemporanea sarà presentata al pubblico l’installazione sonora The Ship: una sonorizzazione estesa che esplora il rapporto tra composizione musicale e ambiente, basata su una traccia dell’ultimo album di Brian Eno.

L’esclusivo progetto artistico per Mantova 2016, firmato da uno tra i principali innovatori della musica ambient, nasce da una proposta di Francesca Colombo, membro del Comitato Scientifico del Centro di Palazzo Te, ed è organizzato dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te con il contributo di ENI.

L’installazione visiva 77 Million Paintings for Palazzo Te è un’opera spettacolare che, attraverso la proiezione di una combinazione di immagini in continua evoluzione, crea una di “pittura di luce” sulla facciata rinascimentale del museo.
Concepito come “musica visuale” grazie all’uso di un software generativo di immagini, 77 Million Paintings nasce dalla costante ricerca sulla luce come mezzo artistico di Brian Eno e dal suo desiderio di esplorare le nuove possibilità estetiche offerte dalla tecnologia. Creato inizialmente per portare l’arte sugli schermi piatti televisivi e sui monitor spesso oscurati e inutilizzati, il progetto, avviato nel 2006, si sta ora adattando a grandi installazioni nei musei e negli spazi pubblici di tutto il mondo.
“Permettendo a noi stessi di lasciar andare il mondo di cui dobbiamo far parte ogni giorno – spiega il compositore –  e di arrenderci a un altro tipo di mondo, permettiamo di avere luogo a processi immaginativi”.
Dopo i successi di Sidney e Rio de Janeiro, attesissimo a Mantova, 77 Million Paintings è allestito nel Giardino dell’Esedra di Palazzo Te, in via straordinaria aperto in notturna fino alle 24, e suggerisce un dialogo intimo tra arte rinascimentale e arte contemporanea molto suggestivo.
In contemporanea, le Fruttiere di Palazzo Te accolgono l’installazione sonora The Ship, dall’ultimo album di Brian Eno. The Ship è una sonorizzazione estesa che esplora il rapporto tra composizione musicale e ambiente, che viene allestito con il posizionamento specifico di luci e sorgenti audio collocate separatamente.
L’artista “veste” e illumina lo spazio per consentire agli altoparlanti di diventare una caratteristica visiva dell’ambiente stesso: il risultato è un’opera d’arte multistrato.
L’autore racconta: “Ho avuto l’idea di fare una canzone in 3 dimensioni – una canzone in cui vi fosse la possibilità di camminare dentro, una canzone che potesse trasformarsi in una sorta di scultura. Si tratta di alcuni altoparlanti, per mezzo dei quali possiamo fruire delle nostre esperienze musicali e che consideriamo normalmente oggetti neutri.
Ma ogni altoparlante è un tipo di voce e in questa installazione ho messo insieme una vasta gamma di altoparlanti, quelli più grandi, più piccoli, quelli buoni, o cattivi, o quelli rotti, e cucito le diverse parti della musica per le loro particolari caratteristiche.
Sto cercando di utilizzare il carattere particolare di ogni altoparlante come si potrebbero usare voci differenti in un’opera lirica. La canzone in sé affronta la prospettiva della morte. Quindi è un pezzo che riguarda gli altoparlanti e la morte”.
Dal 26 giugno al 17 luglio, lo spazio sonorizzato è fruibile anche durante l’orario di apertura diurna (9 – 19.30) con accesso contingentato (max 30 persone ogni mezz’ora).

Brian Eno è un musicista, compositore, produttore, cantante e visual artist inglese, noto come uno dei principali innovatori dell’ambient music. Come visual artist, Eno espone con regolarità sin dalla fine degli anni ’70: da Tokyo a Cape Town, da Rio de Janeiro a New York, da Londra a Madrid. Il suo lavoro è dedicato quasi esclusivamente alle possibilità offerte dal medium luminoso.
Nel 2009, Eno è stato invitato a esporre 77 Million Paintings sulle vele della Sydney Opera House, creando una in continua evoluzione, anche se a una velocità quasi impercettibile, una pittura di luce.
Due anni dopo, Eno è stato invitato all’acquedotto Arcos da Lapa a Rio de Janeiro, dove ha proiettato le painitings sugli archi, accompagnate da musica dal vivo.
Come compositore, ha scritto per numerose produzioni cinematografiche e televisive e composto il suono di avvio per Microsoft Windows 95. Ha scritto anche le musiche di tre applicazioni per iPhone, Bloom, Trope e Scape.
Come performer, ha prodotto e collaborato agli album di artisti come Talking Heads, David Bowie, U2, James, Laurie Anderson, Coldplay, Paul Simon e Grace Jones.
Il suo lavoro pionieristico sui “paesaggi sonori” inizia con “Ambient 1: Music for Airports” seguito da “Apollo: Atmospheres and Soundtracks”, composto per il film documentario “For All Mankind”. Il suo album “High life” realizzato in collaborazione con Karl Hyde è stato pubblicato dalla Warp Records nel 2014.
Nel 2016 è uscito il suo ultimo album “The Ship”.

77 Million Paintings for Palazzo Te
25 giugno – 2 luglio 2016
ORARI
21.30 – 24.00

The Ship
La sonorizzazione è ad accesso contingentato fino a esaurimento posti.
ORARI
Dal 26 giugno al 2 luglio:
9.00 – 24.00 (27 luglio 13.00 – 24.00)

Dal 3 al 17 luglio:
lunedì 13.00 – 19.30; martedì – domenica 9.00 – 19.30

BIGLIETTERIA
INTERO                € 12,00
RIDOTTO            € 8,00
RIDOTTO SPECIALE        € 4,00

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
http://www.centropalazzote.it
http://www.vivaticket.it

@ROMAEUROPA FESTIVAL: PRESENTATO A ROMA IL PROGRAMMA DELLA XXI EDIZIONE

20 spazi, 524 artisti, tra cui 34 compagnie per la prima volta al REF, 145 giorni di attività inclusa l’anteprima estiva del festival, 51 appuntamenti dedicati alla creazione contemporanea, di cui 34 in prima italiana, per un totale di oltre 40.000 posti in vendita agli spettacoli: sono i numeri della 31° edizione del Romaeuropa Festival che dal 21 settembre al 3 dicembre animerà 20 spazi della capitale con il titolo Portati Altrove.

«Un invito ad accompagnarci nel percorso di emozioni e scoperte artistiche, che nello stesso tempo allude alla responsabilità del Festival nello scegliere i confini e le caratteristiche di questo “altrove artistico”», spiega Fabrizio Grifasi, Direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa, presieduta da Monique Veaute.

Attraverso i suoi percorsi multidisciplinari tra musica, teatro, danza, nuovo circo, arti visive e nuove tecnologie, Romaeuropa ha coinvolto nelle ultime edizioni un pubblico sempre più numeroso. Fondamentale per questo viaggio il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, di Roma Capitale, della Regione Lazio, della Camera di Commercio di Roma insieme al prezioso supporto della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che sostiene le attività di Romaeuropa e la promozione degli artisti del Mediterraneo, e di RAI, che con i suoi canali offre al festival nuove possibilità di approfondimento e divulgazione.

 L’ANTEPRIMA

Dopo vent’anni Romaeuropa Festival torna in estate – dal 24 giugno al 18 settembre – con l’anteprima del progetto Patrimonio e Creazione, realizzato assieme alla Soprintendenza per l’area archeologica centrale di Roma e presentato lo scorso 28 aprile dal Ministro Dario Franceschini. Appuntamento con la mostra Par tibi, Roma, nihil, ideata da Monique Veaute e curata da Raffaella Frascarelli, Presidente della Nomas Foundation e con Palamede, La storia di Alessandro Baricco entrambi nell’Area Archeologica del Palatino.

I GRANDI NOMI INTERNAZIONALI

Ad inaugurare REf16 il 21 Settembre è Hofesh Shechter, coreografo tra i più acclamati nel panorama internazionale, al Teatro Argentina per la prima delle collaborazioni con il Teatro di Roma, con il debutto italiano di barbarians, un lavoro dal ritmo forsennato e articolato in tre capitoli sull’intimità, la passione e la banalità dell’amore.

Seguono alcuni dei più importanti nomi della scena artistica europea e mondiale: Forced Entertainment con le 36 opere teatrali di Shakespeare concentrate in 8 giorni in spettacoli di 50 minuti ciascuno, Guy Cassiers con gli attori del Toneelhuis di Anversa e del Toneelgroep di Amsterdam diretto da Ivo Van Hove per una rilettura del romanzo Le Benevole di Jonathan Littell; Les 7 doigts de la main, con la loro commistione di danza e nuovo circo, e Ben Frost in Music For Sòlaris progetto musicale ideato con Brian Eno e Danìel Bjarnason sul celebre Solaris di Andrej Tarkovskij eseguito dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Dialogo tra composizione coreografica e musicale quello proposto da Emio Greco e Pieter C. Scholten, che con Franck Krawczyk ei danzatori del Ballet National De Marseille affrontano La Passione Secondo Matteo di Bach, da Anne Teresa De Keersmaeker in uno scambio con Steve Reich in Rain (2001) e da Wim Vandekeybus che riallestisce il suo In Spite of Wishing and Wanting (1999) sulle musiche originali di David Byrne.

Questi due spettacoli, insieme ad ORESTEA (una commedia organica?), storico allestimento della Socìetas Raffaello Sanzio rimesso in scena da Romeo Castellucci dopo quasi 21 anni, formano un ideale trittico di appuntamenti con la “memoria” del contemporaneo.

La relazione tra creazione e nuove tecnologie riemerge a La Pelanda in 3D Water Matrix, gigantesca macchina robotizzata che scolpisce una cascata d’acqua, manipolata per Digitalife dal suo stesso ideatore Shiro Takatani e dallo scultore Christian Partos enell’alta tecnologia della rete GARR che, ne Il Ratto di Europa di Giorgio Barberio Corsetti, collega attraverso la fibra ottica l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Colosseo e INFN Frascati. Lo spettacolo è parte del percorso di Patrimonio e Creazione.

 LA MUSICA AL REF16

Sempre nello stesso percorso, in dialogo con i beni storici della Capitale, anche gli appuntamenti con la musica contemporanea: Alvin Curran, protagonista sia alLaghetto di Villa Borghese, con la Banda della Scuola popolare di Musica di Testaccio, sia nella storica residenza dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici;

colapesce

@Romaeuropa

Sabina Meyer a Villa Farnesina, suggestiva sede dell’Accademia dei Lincei;  Lucia Ronchetti nell’Aula X delle Terme di Diocleziano con i cori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Ciro Visco. Continua a leggere