(@Spring_Attitude) Arriva la sesta edizione. EccoTutti gli artisti

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(@Spring_Attitude)

Sesta edizione per Spring Attitude, il festival internazionale di musica elettronica e cultura contemporanea che torna, dal 14 al 17 maggio, a Roma.
La manifestazione, in programma allo Spazio Novecento, a La Pelanda & Factory, negli spazi dell’ex Mattatoio di Testaccio e al Museo Maxxi, vedrà l’esibizione di oltre 35 tra i migliori producer, dj e artisti italiani e internazionali. Nel cast, tra gli altri, Sbtrkt, Apparat, Siriusmodeselektor, John Talabot, Dean Blunt, Kelela, Cut Hands, Glass Animals, Populous, Clap! Clap!, Redinho, Sine One, Robert Henke, Clark, Drink To Me, Glass Animals e Ninos du Brasil.

Ad inaugurare il festival giovedì 14 al Maxxi saranno il dj set di John Talabot e i live di Cut Hands e Dean Blunt. A rappresentare la scena elettronica italiana sarà la performance di Yakamoto Kotzuga, all’anagrafe Giacomo Mazzucato.

Oltre alla musica, nei quattro giorni del festival, andrà in scena il progetto Spring + On a cura di Caterina Tomeo che offrirà una selezione di produzioni incentrate sulla performance audiovisiva e sull’esperienza percettiva di suoni, luci e spazio.

Per la serata inaugurale in programma le opere di tre artisti visivi: il tedesco Robert Henke, l’olandese Edwin Van Der Heide e i romani Quite Ensemble.

Il festival Spring Attitude 2015 è da giovedì 14 a domenica 17 a Roma, luoghi vari. L’inaugurazione di giovedì 14 è al Maxxi, Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, in via Guido Reni 4/a (tel. 06.3225178), inizio ore 20. Il programma completo è on line

[tube]https://www.youtube.com/watch?v=PEtMW_8nlYs[/tube]
https://www.youtube.com/watch?v=PEtMW_8nlYs

http://www. springattitude.it.

foto conferenza stampa Spring Attitude

Giovedì 14 maggio MAXXI – 20.00 / 00.30

JOHN TALABOT
Un dj set di John Talabot è un’esperienza. Un’esperienza incredibile. E’ la magia vera della club culture, lì dove sensazioni fisiche e mentali si intrecciano, creando una dimensione parallela. E’ difficile spiegare perché: sono i dischi che suona, il modo in cui li suona, sono la sua capacità di creare avvolgenti ondate di suono e calore che rendono le architetture da dancefloor profonde, profondissime, in un mondo che non pensavamo nemmeno fosse possibile. House cosmica ed infinita, dalle mille sfumature e dalle mille deviazioni. La primavera dei sensi e dei sogni.

Talabot

www.soundcloud.com/john-talabot

DEAN BLUNT
Ogni primavera ha la sua faccia oscura. Lì dove vanno a finire gli incubi, le inquietudini, le allucinazioni strane. Lì dove la musica diventa un céliniano “viaggio al termine della notte”, tra schegge di campionamenti, rabbiose esplosioni industriali, cupe sospensioni. Già fondatore del geniale e perturbante progetto Hype Williams, due album alle spalle fra cui il lodatissimo “Black Metal” uscito nel 2014 su Rough Trade, Dean Blunt arriva a declinare, a modo suo, ciò che per lui è Spring Attitude.

Dean Blunt

http://www.roughtrade.com/albums/87571

CUT HANDS
Un icona. Un icona assoluta. Uno che nel 1980 fondava i Whitehouse, dicendo di volare vita alla “musica più estrema mai registrata”. Uno sciamano mefistofelico. Uno che disserta e teorizza su tecniche di ipnosi di massa, che esplora i confini della linguistica e che ora, nella sua incarnazione artistica come Cut Hands, indaga le frontiere sensoriali più estreme del ritmo e delle suggestioni più o meno digitali. E’ davvero un onore poter regalare alla nostra e alla vostra primavera William Bennett. Un grandissimo, enorme, pericolosissimo onore.

Cut Hands

http://cuthands.bandcamp.com/

YAKAMOTO KOTZUGA
Non fatevi ingannare dal nome: nasce tutto da uno scherzo tra amici. Ma non fatevi sfuggire la sua musica: il veneziano Giacomo Mazzucato, classe 1994, è uno dei talenti più puri che siano emersi recentemente nella nuova scena elettronica italiana. Ed anzi, “elettronica” è limitativo: il mondo di Giacomo è (anche) un mondo fatto di spazi, di cieli tersi, di chitarre delicate, di melodie incredibilmente dolci ed avvolgenti. Una primavera sottile. Capace però di respirare e far respirare un’incredibile profondità.

yakamoto Kotzuga

http://yakamotokotzuga.bandcamp.com/

Artisti performativi

EDWIN VAN DER HEIDE
E’ dai tempi di Dissonanze che c’è un rapporto speciale tra Roma ed Edwin Van Der Heide. Olandese, uno degli artisti più rispettati a livello europeo nel campo delle arti multimediali, Van Der Heide riesce a creare sempre una perfetta fusione/interazione tra stimoli sensoriali digitalmente generati ed “LSP”, il progetto che presenta a Spring Attitude, esplora i confini più estremi della rappresentazione in forma visuale del suono, usando come “armi” l’approccio tridimensionale e un uso raffinatissimo dei raggi laser. Come sempre, altissimo livello.

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http://www.evdh.net/

ROBERT HENKE
Da vent’anni, uno dei più venerati ed illuminati sacerdoti dell’elettronica. Sempre pronto a portare all’estremo le sue sperimentazioni. Sempre pronto ad esplorare nuove frontiere tecnologiche, portandole al servizio della musica con la “m” maiuscola. E’ un onore, per Spring Attitude, poter ospitare Robert Henke (alias Monolake). Ed è un doppio onore farlo ospitando “Dust”, una delle sue architetture sonore più estreme ed avvincenti, una performance che si basa su suoni generati da algoritmi ancorati al principio della “sintesi granulare”. Un viaggio alle frontiere della percezione.

Robert-Henke

http://roberthenke.com/

QUIET ENSEMBLE
La musica è vita. E la musica, come la vita, può nascere ovunque. Sapendo anche sorprendere, nel più imprevedibile dei modi. Fabio Di Salvo e Bernardo Vercelli lo sanno. Lo sanno talmente bene che hanno dato vita a “Natura morta”, un progetto incredibile che trasforma la tensione elettrostatica presente in alcuni frutti (pere, banane…) in suoni veri e propri grazie a un sistema di interfacce MIDI. Alta tecnologia sposata alla più profonda essenza della natura, di ciò che la terra produce. Creatività totale messa al servizio di un’idea, di una piccola utopia che a sorpresa diventa vivida realtà. Per far sì che la Primavera dei sensi sia avvolgente, sia appassionante.

quiet ensemble

http://www.quietensemble.com/

Pelanda & Factory

Venerdì 15 maggio LA PELANDA & FACTORY – 22.00 / 03.00

SBTRKT
Sciamanesimo. Afrofuturismo. Ma anche un visionario approccio a quello che potrebbe essere, oh sì, il pop del terzo millennio. Qualsiasi cosa faccia Aaron Jerome, sotto quella maschera, è carisma puro: è stile all’ennesima potenza, è house, è una imprevedibile trasformazione degli stilemi dubstep, è songwriting, è soul, è sofferenza, gioia ed emozione profonda. Uno degli artisti che più ha contrassegnato la scena elettronica degli ultimi dieci anni, espandendone i confini. Un gigante del digitale, con un cuore umano, umanissimo, un cuore caldo, primaverile e pulsante.

SBTRKT

http://sbtrkt.com/home/

CLAP! CLAP!
Per anni, e magari con altri nomi, Cristiano Crisci è stato un best kept secret della scena italiana. Una primavera nascosta. Ora di “secret” non c’è assolutamente nulla: c’è solo la soddisfazione enorme di vedere un talento del genere mietere riconoscimenti in tutta Europa, a partire da quelli di sua maestà Gilles Peterson ma la lista sarebbe lunga, e soprattutto la felicità pura di poter ascoltare una musica che è una esplosione affilatissima, impetuosa, spiazzante, spesso e volentieri geniale di tribalismi africani ed altissima tecnologia – il tutto con una maturazione e classe arrivata ora al punto perfetto.

Clap! Clap!

https://soundcloud.com/clakclakboomclak

AMBASSADEURS
Ambasciatore di se stesso Mark Dobson, da Brighton, UK. Ma anche ambasciatore di una musica che parte dall’hip hop e con una freschezza sopraffina fa fiorire idee cristalline che attraversano ogni campo possibile delle musiche in digitale. Tocchi sorridenti ed illuminati, i suoi, per uno dei talenti emergenti in campo europeo nella scena dei “beats” (a testimoniarlo un delizioso bouquet di release a partire dall’ultimo in ordine di uscita, “Forever EP”). Lo spirito di Spring Attitude ha in lui un rappresentante assolutamente perfetto.

Ambassadeurs

http://ambassadeurs.bandcamp.com/

ROMARE
Un nome d’arte che paga omaggio alla creatività pittorica fatta di cut’n’paste dell’americano Romare Bearden; una fama di talento da tenere ad ogni costo d’occhio che lo insegue fin dal debutto sulla Black Acre e che si è confermata alla grande con lo sbarco su Ninja Tune. Ma soprattutto, una musica che sfugge a ogni definizione se non quella di “coinvolgente”: surfando con naturalezza quasi irreale su techno, hip hop, soul e quant’altro, Romare disegna suoni e ritmi di un livello superiore, di un livello che non vi aspettereste mai.

Romare

http://www.romaremusic.com/

GLASS ANIMALS
Far rifiorire il pop! Renderlo arte, sorridente sperimentazione, renderlo contaminazione e freschezza. I Glass Animals arrivano da Oxford, hanno all’attivo un pugno di EP e un delizioso album d’esordio, “Zaba”. Soprattutto, sono la dimostrazione che il pop non è morto, il pop non è una stanca serie di formule commerciali che rassicurino gli ascoltatori più pigri e distratti. Il pop, a Spring Attitude, c’è. Ed è creatività, e sorprese.

Glass Animals

http://glassanimals.eu/

SHIGETO
Purezza cristallina: la musica di Shigeto è qualcosa a cui abbandonarsi, qualcosa con cui nutrirsi per andare alla ricerca del sole e della giornata perfetta – con lievi striature di malinconia a dare ancora più profondità emotiva. Americano, artista di punta di quella Ghostly che tanto ha fatto e continuamente fa per portare qualità, profondità ed originalità in tutto ciò che è musica elettronica, Zachary Shigeto Saginaw unisce hip hop e leggerezza, jazz e semplicità, astrazione e sincerità. La primavera nella mente, la primavera nel corpo.

Shigeto

http://iamshigeto.com/

POPULOUS
Era emozionato, Andrea Mangia, l’anno scorso a Spring Attitude. Sentiva addosso la responsabilità di presentare dal vivo “Night Safari”, l’album che segnava il suo ritorno alle scene come Populous, dopo ben sei anni. Non c’erano certezze. Sarebbe piaciuto? La gente avrebbe apprezzato? Un anno dopo, Andrea torna a Spring Attitude da trionfatore: perché “Night Safari” e i live che l’hanno seguito sono stati fra le cose migliori successe negli ultimi anni alla musica italiana più “contemporanea”, con apprezzamenti da tutte le parti. Ora, anno 2015, la consacrazione. Ma ancora di più, l’inizio di nuove sfide.

Populous

https://www.facebook.com/populousmusic
www.soundcloud.com/populous

REDINHO
Difficile immaginarselo metallaro, Redinho: guardatelo. Eppure i suoi inizi musicali sono stati da tastierista in band di rock pesante (o quando andava bene, dedite al funk). Poi però dal 2010 l’artista londinese ha trovato la sua strada. E la sua strada era l’elettronica, il dancefloor. Ha trovato anche dei compagni di viaggio perfetti: la cricca scozzese di Numbers (Rustie, Hudson Mohawke…). Ha trovato soprattutto l’amore di ascoltatori e colleghi: uno dei nomi sulla bocca di tutti gli esperti. E fra questi, inserite pure tizi come Mark Ronson e Jessie Ware, che stravedono per lui. Hai detto nulla.

Redinho

http://redinho.com/

DJ  KHALAB
L’Africa come non l’avete mai vista. L’Africa come non l’avete mai sentita. Immersa nell’iperfuturo, trasfigurata a colpi di digitale o di acrobatiche suggestioni contaminate. Un’Africa che seduce, trascina a ballare, abbraccia in un colpo solo tutte le derive possibili dei dancefloor contemporanei ma lo fa con un’energia ancestrale, primitiva, rendendo la vostra primavera improvvisamente infuocata, improvvisamente sensuale, improvvisamente irresistibile. Dj Khalab non ama parlare di sé, da dove viene, cosa fa: ma sul dancefloor non fa prigioneri.

Dj Khalab

http://soundcloud.com/djkhalab

Sabato 16 maggio LA PELANDA & FACTORY – 14.00 / 21.00

Pelanda & Factory (2)

SCRATCH PERVERTS
Il turntablism. Arte allo stato puro. Rischio allo stato puro. Un esercizio senza rete: non hai la tecnologia a coprirti le spalle, non puoi sbagliare, è tutto nelle tue mani, nella tua velocità, nel qui&ora. E questo tutto è, semplicemente, totale: frammenti, schegge, insert strani e sorprendenti, prendere musica che esiste già, frantumarla, ricomporla, creare qualcosa di nuovo ed esplosivo. Questo è il turntablism. E gli inglesi Scratch Perverts, dal 1996, ne sono leggenda assoluta. Non perdeteveli per nessun motivo al mondo.

Scratch Perverts

http://hotcakes.info/scratch-perverts/

LA BATTERIA
Quattro eroi. Quattro cultori delle musiche preziose. Quattro menti che sanno “vedere” la musica, non solo suonarla, dandole un tocco cinematico incredibilmente seducente. Quattro musicisti di enorme spessore, in grado di mettere in campo citazioni anni ’60 e ’70 rendendole taglienti, attualissime, cattive, incisive. Lo strepitoso mondo delle colonne sonore cinematografiche italiane più venate di funk e visionarietà rivive in questo progetto 100% romano, 100% accurato, 100% qualitativo.

LaBatteria

http://www.labatteriaband.it/

GODBLESSCOMPUTERS
Uno dei migliori talenti emergenti dell’elettronica italiana, il suo album “Veleno” è stata una rivelazione, uno dei dischi più importanti usciti nell’underground nel 2014 – così curato e ben fatto da avere un appeal anche trasversale, non solo per i cultori dell’elettronica. La cosa interessante è che si era trasferito a Berlino a vivere, ma la sua carriera ha avuto una svolta positiva da quando è tornato in Italia.

God Bless Computer

http://godblesscomputers.com/

NINOS DU BRASIL
La creatura musicale di Nico Vascellari, considerato internazionalmente uno degli artisti visivi più importanti della sua generazione. I Ninos Du Brasil sono dediti a un’ardita quanto improbabile commistione di batucada e noise, samba ed elettronica, le loro sporadiche apparizioni live sono immediatamente divenute leggendarie e mitologiche probabilmente anche perché, non curanti del contesto (sia una sfilata di moda piuttosto che il Festival Dissonanze o la Biennale di Architettura di Venezia) sono sempre riusciti a trascinare tutto il pubblico in scomposte quanto liberatorie danze.

Ninos du Brasil

https://www.facebook.com/NinosDuBrasil

SINE ONE
Le radici stanno nell’hip hop più truce. Ma le mani, e la mente, viaggiano ovunque. Sine One è uno dei talenti più interessanti che la scena italiana possa proporre oggi nella scena a battuta lenta. Immaginifico, altamente cinematografico, qualche volta orrorifico, con una perfetta capacità nel saper essere al tempo stesso sia complesso ed elaborato che d’impatto e “definitivo” – ed è una quadratura del cerchio che in pochi riescono a raggiungere. Spring Attitude scommette su di lui, e sono quelle scommesse che sei veramente contento di poter giocare: perché chiamano in causa artisti che hanno come prima regola il fatto di essere originali, coraggiosi, molto personali.

Sine One

https://www.facebook.com/SineOnebeats;
https://soundcloud.com/sineoneofficial

FABRICE
Fabrizio Esu nasce a Roma nel 1966. Cresce a Parigi e si innamora dei Beatles, degli Steely Dan e della musica nera. Poi, tornato in Italia, incrementa la sua collezione di dischi e comincia a suonare musica funk e pop in alcuni locali della capitale. Si avvicina alla musica elettronica negli anni novanta e nel 2002 contribuisce alla nascita di L-Ektrica, di cui è tutt’ora dj resident.

 fabrizio-esu

https://www.facebook.com/fabrizio.esu

Sabato 16 maggio SPAZIO NOVECENTO – 22.00 / 06.00

edizione 2014APPARAT
Il tempo. Provate a pensare al concetto di tempo, quando c’è Apparat di mezzo. Provate a sentirlo, il tempo. Sentire come in mano sua e alle architetture sonore che concepisce tutto perda gravità: perché si viene trasportati in una dimensione parallela, di feroce bellezza. E anche, quando è ai controlli come dj, il tempo diventa una trama magica dove schegge rave, capolavori techno, stilizzazioni house intersecano passato (tracce che sono pietre miliari), presente (tracce che stanno disegnando la contemporaneità), futuro. In un’eterna primavera che attraversa la notte.

Apparat

http://www.apparat.net/

SIRIUSMODESELEKTOR
Un’esplosione. Una galassia in espansione. Siriusmo. Modeselektor. Insieme. La chirurgica creatività del primo, l’oltraggiosa e chiassosa genialità dei secondi. Techno. House. Delirio. Ritmiche spezzate. Soul. Hardcore. World music. Incrociare le armi creative, unire le idee, sfidarsi a vicenda, in un progetto speciale che, è matematico, sarà una delle cose più belle ed eccitanti del 2015 per la musica elettronica e la club culture. E’ primavera. E’ Spring Attitude.

Siriusmodeselektor

http://sirius.modeselektor.com/

BATHS
“J Dilla che si diverte a giocare col materiale sonoro di Prince e dei Pavement”: una bellissima definizione della musica di Baths, alias il californiano Will Wiesenfeld, l’ha data ancora nel 2010 il Guardian. Hip hop che si diverte ad essere creativo, a creare contaminazioni acrobatiche e preziose, a cercare strade insolite, primavere a sorpresa e raffinatezze bizzarre. Tre album, tutti su Anticon, e lo status sempre più consolidato di uno dei più interessanti ed immaginifici beatmaker americani.

baths

https://www.anticon.com/artist/baths

KELELA
Il mondo di Kelela è infinito. Un mondo etiope (come le sue origini), americano (come la sua nazione di nascita), britannico (come molti dei suoi legami artistici). Un mondo dove suoni e universi si scontrano tra loro: un background che parla di jazz ma anche di indie e perfino di metal, agli esordi da cantante, ma la perfetta quadratura del cerchio entrando in contatto con la cricca londinese Night Slugs. Soul? Techno? Electro? R’n’b? Hip hop? Dubstep? Grime? Kelela riesce a tenere insieme tutto a modo suo e solo suo, con un fascino e una naturalezza totali. Incredibilmente totali.

Kelela

https://soundcloud.com/kelelam

PORTICO
Rinascita. Trasformazione. Evoluzione di un lungo viaggio iniziato (anche) sotto un portico, in Italia, anni fa, in un live set improvvisato per sfuggire alla pioggia. Da lì è seguita una crescita continua, tre album, nomination al Mercury Prize, l’amore (e i contratti) di label come Real World e Ninja Tune. Ora, 2015, persa la sigla “Quartet” nel nome e dopo trasformazioni e assestamenti arriva “Living Fields”, arriva un live set nuovo e ancora più prezioso e meditato. Sofisticazione, classe, jazz, elettronica. E le rifrazioni dei suoni del mondo, delle primavere del mondo.

Portico

http://www.porticomusic.co.uk/

DOLDRUMS
In origine, per Airick Woodhead, era Montreal; poi la decisione di spostarsi a Toronto, l’incontro con artisti come Grimes, Purity Ring, D’Eon (come può non influenzarti avere dei colleghi, compari e concittadini così?). Soprattutto, i party selvaggi nei capannoni semi-abbandonati dove valeva tutto e dove ha avuto modo di affinare il suo suono: uno splendido incrocio tra gli stati più euforici dell’elettronica da club e cavernose linee di basso, un incontro/scontro che passa fino ai limiti del noise, sì, ma sa impreziosirsi anche di mille spirali preziose, fertili, primaverili.

Doldrums

https://soundcloud.com/doldrumss

DRINK TO ME
Semplicemente: una delle realtà più interessanti della nuova musica italiana, un progetto artistico – capitanato dal Cosmo rivelazione dell’anno scorso a Spring Attitude – in crescita esponenziale. Un gruppo che si muove, rifiuta di stare in stagnanti traiettorie indie-prevedibili ma cerca, sogna, innova, si trova in viaggi cosmici dall’intensità tagliente, dove la divisione tra strumenti tradizionali, synth vintage e tecnologia digitale si perde in una perfetta, geometrica psichedelia del nuovo millennio.

Drink to Me

http://drinktome.bandcamp.com/

OMOSUMO
Dimartino al basso in libera uscita dal suo mondo fatto di prezioso cantautorato, la voce e le macchine in mano ad Angelo Sicurella, Roberto Cammarata (già nei Waines) alla chitarra e dintorni: Omosumo è una creatura sicula e mutante, è una creatura fatta di acid house e Led Zeppelin, di kraut rock e qawwali pakistano, di dubstep skrillexiana e rock psichedelico. Omosumo è anche il live set come performance, come sorpresa, come viaggio visionario ed urticante. Omosumo ha tutto per portare la vostra primavera lì, in Italia, dove non pensavate fosse possibile.

Omosumo

http://www.omosumo.com/

YOUAREHERE
Il battito digitale è ossessivo. Le ondate melodiche sono calde, improvvise ed inaspettate. Lo straniamente è totale. Dolce e spigoloso al tempo stesso. In una live performance che è anche visuals cinematici, che è flusso di suono continuo ed ipnotico. Romani, nati artisticamente nel 2011, hanno dalla loro due album (l’ultimo, “Propaganda”, uscito ad inizio 2015), un EP, svariate date live, un profilo in continua crescita. E un’identità artistica sempre più forte. Pronta a sfidare la primavera.

Youarehere

https://soundcloud.com/youarehere

Domenica 17 maggio LA PELANDA& FACTORY –  18.00 / 01.00

CLARK
Non si parla quanto si dovrebbe di Clark. Non gira col casco. Non compra carri armati. Non è maniacalmente attento a come si acconcia i capelli. Eppure, nonostante questo, l’artista inglese è comunque circondato da un culto davvero fervente: basta la musica. Sempre di qualità enorme. Sia che cerchi ricami più preziosi e cesellati, sia che colpisca duro a colpi di techno e breaks assassini. E’ che dalla sua ha da un lato una competenza tecnica enorme, dall’altro una sensibilità armonica da fuoriclasse. A Spring Attitude arriva, in collaborazione con Red Bull Music Academy, con un live stratosferico per impatto ed immersività, sulle ali del suo ultimo micidiale album – nella sfera della “techno intelligente”, uno dei capolavori degli ultimi anni.

Clark

http://warp.net/artists/clark/

INDIAN WELLS
Uno di quegli artisti per cui tirare fuori il luogo comune “Non diresti mai che è italiano”. Sarà per il nome d’arte (che è un omaggio ad una bruciante passione per il tennis); sarà soprattutto per l’altissima qualità del suo suono, delle sue produzioni, qualcosa che lo mette tranquillamente sullo stesso livello di artisti come Four Tet, Gold Panda, The Field. I territori su cui si muove infatti sono quelli di un digitale caldo, mutevole, emotivo ed emozionante, sospeso sempre fra tentazioni dancefloor e profondità downtempo: valeva per “Night Drops” del 2012, vale ancora di più per il recente e bellissimo “Pause”, un disco incredibilmente avvolgente ed immaginifico. Il tutto con una qualità che lascia a bocca aperta. E che Indian Wells traduce perfettamente anche nei live.

Indian Wells

https://www.facebook.com/Indianbells
https://soundcloud.com/indian-wells

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