SHINNEN è il progetto d’esordio del quartetto jazzistico Wolf Gang 4et, da domani in pre-order

dsc_0838-mod-posterizzata-grey-copia

Da domani in pre-order e  da venerdì 26 febbraio in esclusiva su ITunes

Da venerdì 11 marzo sarà disponibile nei negozi tradizionali Shinnen (Dasè Sound Lab), il disco d’esordio del quartetto jazz Wolf Gang 4et fondato da Riccardo Lovatto. Da domani sarà possibile effettuare il pre-order, e venerdì 26 febbraio il disco sarà disponibile su I-Tunes.

Shinnen si basa sul metodo di scrittura musicale creato da Riccardo Lovatto (chitarra) insieme agli altri membri del quartetto (Giacomo Tagliavia – contrabbasso; Alessandro Rossi – batteria; Jacopo Mazza – pianoforte) per tradurre gli ideogrammi giapponesi in frasi e brani musicali. Inoltre, il disco fa parte del progetto MusicalShodo, che propone una fusione musicale e culturale tra due ambiti artistici molto differenti ma allo stesso tempo consonanti, derivati dal soggiorno a Tokyo di Riccardo Lovatto. Lo stile musicale del chitarrista risulta dunque una interpretazione della scrittura giapponese vista dagli occhi di musicisti italiani, per approfondirne via via il reale significato attraverso lo strumento denso del linguaggio musicale jazzistico.

˂˂“Shinnen” che in Giapponese può significare “anno nuovo” e allo stesso tempo “convinzione”, è un album che parla del viaggio – commenta Riccardo Lovatto -, della scoperta e della difficoltà della lontananza. E’ la volontà di comprendere un luogo e una lingua così diversi che mi ha spinto a tradurre questa esperienza in un linguaggio più universale e comprensibile come quello musicale. E’ stato un viaggio fisico dall’Italia al Giappone, e un viaggio di linee dagli ideogrammi alla melodia”. ˃˃

Riccardo Lovatto nasce il 15 marzo 1988 e inizia lo studio della chitarra classica all’età di 10 anni, sotto la guida della M. Laura Mancini. All’età di quattordici anni si iscrive ai corsi della scuola di musica “Sonoria” dove approfondisce il blues e il rock con i maestri Alex “Kid” Gariazzo e Luca Carlomagno. Si iscrive poi al corso triennale di Jazz presso il Conservatorio “A.Buzzolla” di Adria dove studia chitarra, arrangiamento e pianoforte con maestri quali Fabio Petretti, Antonio Cavicchi, Michele Francesconi, Matteo Turella e dove si laura nel 2011. Contemporaneamente frequenta i corsi del “Mastering jazz guitar” presso “Accademia del suono” di Milano dove nel 2011 si diploma con i maestri Bebo Ferra, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Andrea Pozza, vincendo nell’ultimo anno dei tre di corso la borsa di studio “Jazzin’ accademy”. Frequenta il corso biennale specialistico di Jazz presso il conservatorio “G.Verdi” di Como con docenti quali Roberto Cecchetto, Carlo Morena, Marco Micheli, Paolo Silvestri, Maurizio Franco. Dal 2005 si esibisce in locali e festival italiani ed europei con il progetto “No root”, sestetto la cui musica si incentra sull’arrangiamento in chiave jazz, funk e R’n’B di composizioni di ogni genere e provenienza musicale. Con questo progetto vince per due anni di seguito la borsa di studio indetta dalla provincia di Biella che gli permette di frequentare i corsi del seminario “Joung jazz puzzle for Europe” nella città di Mouscron, Belgio. Dal 2010 collabora con la “Ozkestra”, orchestra torinese guidata dal batterista Simone Bosco, nella quale ha l’occasione di collaborare con artisti del calibro di William Parker e Carlo Actis. Nel 2011 insieme ad Alessandro Rossi, Giacomo Tagliavia e Jacopo Mazza fonda il “Wolf gang 4et” con cui si esibisce prima in Italia e poi in un tour nei jazz club di Tokyo e Kyoto. Dall’ottobre del 2012 vive stabilmente nella capitale nipponica dove si esibisce nei jazz club con varie formazioni e con musicisti provenienti da ogni parte del mondo. Dal 2014 inizia lì l’attività di insegnante presso “The American Guitar Academy” e tiene seminari sul jazz e blues alla Università di Osaka. Nel 2015 diventa direttore artistico dello spettacolo “Latino-Americando”, per cui compone musica orchestrale di impronta latino americana. Nel 2016 pubblica il suo disco di esordio “Shinnen”, basato sul metodo di scrittura musicale da lui creato per tradurre gli ideogrammi giapponesi in frasi e brani musicali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...